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	<title>Voce dell&#039;ambulante</title>
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	<description>Notiziario indipendente di tutti gli ambulanti</description>
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		<title>ANCHE LA CONFINDUSTRIA SI E&#8217; ACCORTA</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 12:05:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Righetto Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ANCHE LA CONFINDUSTRIA SI E&#8217; ACCORTA CHE: 
 I MARCHI CONTRAFATTI SONO UN DANNO PER IL PAESE 
Quando ho letto nel sole 24 ore che la presidente della Confindustria Italiana sig. Mercegalia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">ANCHE LA CONFINDUSTRIA SI E&#8217; ACCORTA CHE:</span> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;"> I MARCHI CONTRAFATTI SONO UN DANNO PER IL PAESE </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">Quando ho letto nel sole 24 ore che la presidente della Confindustria Italiana sig. Mercegalia ha denunciato che le false &lt; GRIF &gt; procurano un danno all&#8217;erario di 150 milioni di €uro all&#8217;anno, ho fatto un salto dalla gioia ho pensato : questa volta è fatta !! passano i giorni, passano le settimane, e nulla si muove, anzi continuano a prenderci per il &lt; culo &gt; tutti! </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">Oltre di non far niente, credo abbiano chiuso la bocca anche alla presidentessa della Confindustria Italiana, continua senza dignità alcuna qualche sequestro nelle spiagge di qualche centinaio di pezzi con marchio contraffatto non solo, continuano a chiamarli &lt; AMBULANTI &gt; e qui nasce il primo problema, gli AMBULANTI siamo noi con tanto di licenza, registratore di cassa, e denuncia dei redditi a fine anno con reddito minimo per effetto studi di settore.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">Tutto il resto sono &lt; FURBETTI ABUSIVI &gt; e sono di tre categorie, la prima e la più numerosa sono quelli che non hanno voglia di lavorare e con poco più di nulla di capitale vanno a vendere prodotti con marchi contraffatti e falsi, tanto hanno capito che il rischio è minimo, il sequestro della merce non segue mai una condanna e una espulsione tanto nessuno ha mai varcato la soglia del tribunale e tantomeno la porta delle carceri, l&#8217;espulsione è un atto dovuto solo cartaceo e di perditempo per tutti.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">Il secondo gruppo sono i lavoratori a posto fisso che nel tempo libero, sabato e domenica o alla sera per arrotondare vanno a vendere mercanzia contraffatta, e loro lo sanno bene che non rischiano nulla !!! </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">La terza categoria è la peggiore, sono i Cinesi, per i soldi sfruttano oltre che i loro compaesani, anche i loro familiari fino allo sfruttamento dei figli , non pagano tasse non pagano INPS non sanno cosa sia la sicurezza sul lavoro, vogliono fare molti soldi in poco tempo e ritornare in patria a fare gli industriali puliti .</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">Questa è l&#8217;Italia delle enunciazioni delle dichiarazioni delle denunce, tutti sanno cosa e come fare per abbattere l&#8217;abusivismo, la contraffazione, il lavoro nero, lo sfruttamento, la prostituzione, ma nessuno ! Tanto meno i politici muovono un dito per operare.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">A noi italiani basta sentir parlare dei fatti degli altri, ci va tutto bene purché non tocchino gli interessi personali o quelli della mia azienda altrimenti : telefono al politico giusto e lui deve risolvermi il problema.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">Personalmente spero ancora nell&#8217;impegno della presidentessa Marcegaglia</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">a far chiarezza e far capire a chi </span><span style="font-size: medium;"><strong>non vuol capire </strong></span><span style="font-size: medium;">i danni creati per il troppo permessivismo alla proliferazione dei falsi marchi e la loro pr5oduzione in Italia creando un&#8217;evasione fiscale non più sostenibile, non solo, è tempo e ora di smetterla di prendere in giro chi lavora e crea reddito e si trova, in modo particolare nelle grandi città, esempio Venezia, con la vendita di concorrenza dei falsi davanti all&#8217;entrata del proprio negozio, peggio ancora ostruiscono il passaggio e fermano i clienti sperando di vendere la loro autarchica mercanzia al posto di quella originale.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">Ritengo la Signora Marcegaglia una persona con gli attributi giusti al posto giusto, capace di debellare il doppio cancro che ci attanaglia, i prodotti della contraffazione e dell&#8217;autarchia .</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>TIA = TASSA O TARIFFA ?</title>
		<link>http://www.vocedellambulante.it/2010/04/tia-tassa-o-tariffa/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 20:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Righetto Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Ancora da sbrogliare il groviglio Tia e Iva 
 E&#8217; come una partita di calcio, zero a zero palla al 
centro !!
 
Nessuno è capace di uscire dalle secche o dal pantano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">Ancora da sbrogliare il groviglio Tia e Iva </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> <span style="font-size: medium;">E&#8217; come una partita di calcio, zero a zero palla al </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">centro !!</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">Nessuno è capace di uscire dalle secche o dal pantano </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">che ha portato la Tassa di Igiene Ambientale. &lt; tutti </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">da più di 10 anni,anzi 13 anni stiamo a chiederci: la </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">TIA è ; TASSA O TARIFFA ? , abbiamo dovuto </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">scomodare la Corte costituzionale per sapere cos&#8217;è, </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">l&#8217;Iva va applicata oppure no ? Chi da 10 anni </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">ingiustamente paga, e ha pagato l&#8217;Iva &lt; + 10 % &gt; </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">questa dovrà essere restituita oppure no ?, scaduti i </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">termini dei 5 anni non si può chiedere il rimborso ? . </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">Certo chi ha scritto il Dlgs. 22/ 1997 ha combinato un </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">bel pasticcio, un garbuglio che nessuno ora vuole </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">metterci le mani, eppure il popolo &lt; BUE &gt; il popolo </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">italiano ha pagato, anzi continua pagare e sta zitto, </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">non si muove, non contesta, a testa bassa, </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">mugugnando paga !! Certo che le cose facili non sono </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">cose da politici, loro, i politici le soluzioni le </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">complicano, loro, i politici sono tutti uguali, di destra </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">o di sinistra, pur di non risolvere il problema le </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">inventano tutte, tanto il popolo è &lt; BUE &gt; paga </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">sempre!! </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">Noi non siamo tecnici, non siamo politici, siamo </span><span style="font-size: medium;"><strong>&lt; </strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;"><strong>ambulanti &gt; </strong></span><span style="font-size: medium;">e lo diciamo con orgoglio, noi i </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">problemi li risolviamo !! </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">Esempio ; per 10 anni è stata pagata una tassa del 10 </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">% non dovuta , ammesso l&#8217;errore e non si può </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">chiedere il rimborso passati i 5 anni, tutto ciò </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">premesso, alla attività produttive non si concede </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">nessuno sconto tanto una azienda l&#8217;iva la ha </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">recuperata altrimenti non è una azienda. Il cittadino </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">che ha pagato il 10% in più del dovuto, facciamogli </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">uno sconto per 5 anni del costo reale del servizio, </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">ripetiamo, <strong>costo reale</strong> no costo commerciale, tanto i </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">consorzi lo possono fare con i guadagni che hanno.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">E&#8217; vero la soluzione è troppo semplice, non si può </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">applicare !!!</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;editore Sergio Righetto</span></p>
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		<title>ABUSIVI CON MAGLIETTA GIALLA</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 21:40:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Righetto Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[
SPERIAMO CHE LA TROVATA  FACCIA RIDERE TUTTA L&#8217;EUROPA
Avranno un maglietta gialla con su scritto venditori ambulanti autorizzati e logo del Comune, e saranno muniti di tessera di riconoscimento: i vu&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;">
SPERIAMO CHE LA TROVATA  FACCIA RIDERE TUTTA L&#8217;EUROPA</p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Avranno un maglietta gialla con su scritto venditori ambulanti autorizzati e logo del Comune, e saranno muniti di tessera di riconoscimento: i vu&#8217; comprà dalla prossima estate saranno riconoscibili e a numero chiuso. Una novità assoluta, la prima pensata in Italia</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="javascript:void(0)"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">La novità e una tra le più simpatiche delle invenzioni scoperte in ITALIA </span></a></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="javascript:void(0)"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">la abbiamo copiata per pubblicizarla come una barzelletta </span></a></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="javascript:void(0)"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">quaste cose capitano solo da noi l&#8217;editore del Blog Sergio Righetto</span></a></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">di Enrico Giovannelli </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/il-tirreno/2010/04/13/jpg_1932351.jpg"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">zoom</span></a></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/il-tirreno/2010/04/13/jpg_1932351.jpg" border="0" alt="" width="250" height="345" align="bottom" /></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;">CASTIGLIONE.</span></strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> Avranno un maglietta gialla con su scritto venditori ambulanti autorizzati e logo del Comune, e saranno muniti di tessera di riconoscimento: i vu&#8217; comprà dalla prossima estate saranno riconoscibili e a numero chiuso. Una novità assoluta, la prima pensata in Italia. Chi tra gli ambulanti vorrà conquistarsi il diritto a vendere i propri prodotti, naturalmente non contraffatti, nei 36 chilometri di spiaggia, e nei 51 stabilimenti balneari, dovrà farlo dunque attraverso un gara.</span><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><br />
</span></strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><br />
La graduatoria è aperta a tutti gli extracomunitari capaci di esibire regolare permesso di soggiorno, e iscrizione alla Camera di commercio. Solo in 25 avranno però la possibilità di fare affari nella spiaggia del Comune (Punta Ala compresa), insieme ad altri 8 persone, per lo più italiani, venditori, con carrello, di bibite e gelati &#8211; ha spiegato in un nota il sindaco Monica Faenzi. L&#8217;idea è nata principalmente per regolarizzare il via vai sulla spiaggia dei tanti ambulanti, che durante l&#8217;estate frequentano il litorale.</p>
<p>Nel corso degli anni la Polizia Municipale e tutte le forze dell&#8217;ordine, hanno cercato di arginare il fenomeno con sequestri e appostamenti, come lo scorso anno a tolleranza zero: ma l&#8217;impresa è sempre stata considerata impari. Ora dovrebbe essere più facile individuare gli &#8220;abusivi&#8221; e avere al contempo una vera e propria regolamentazione. Al Comune sono arrivate 280 domande per vendere in spiaggia: «Troppe per il lungo litorale castiglionese &#8211; ha detto la Faenzi. Le domande sono quadruplicate, e più di 25 venditori il nostro litorale non può accogliere. Sono otto anni che faccio il sindaco e conosco la realtà del mio comune. Il resto è solo demagogia. Fino all&#8217;anno scorso &#8211; ha spiegato ancora il sindaco &#8211; abbiamo vietato l&#8217;accesso alla spiaggia a tutti i vu&#8217; cumprà, ma i vigili urbani non ce la fanno più a correre dietro ai venditori. Con questa novità premiamo i regolari e teniamo sotto controllo un fenomeno che rischiava di sfuggirci di mano». Ha puntualizzato ancora la Faenzi: «Sui temi dell&#8217;immigrazione resto cattiva. Questa non è un&#8217;apertura, ma la regolamentazione di un&#8217;attività che fa parte dell&#8217;intrattenimento e del folclore della costa». Al 7 aprile, ultimo giorno per fare domanda, le richieste arrivate al Comune da varie parti d&#8217;Italia sono state 41 per il settore non alimentare, e 14 per quello alimentare. Sono per lo più marocchini e senegalesi con determinati requisiti (primo fra tutti la regolarità con il permesso di soggiorno e il possesso dell&#8217;autorizzazione per il commercio su aree pubbliche). Ora sarà redatta una graduatoria. Ha fatto punteggio l&#8217;anzianità di presenza autorizzata sulle spiagge di Castiglione, il fatto di aver partecipato senza successo all&#8217;assegnazione di posti per ambulanti nel Comune, la data di iscrizione alla Camera di commercio. Oggi pomeriggio in diretta nella trasmissione &#8220;Pomeriggio 5&#8243; di Barbara D&#8217;Urso su Canale 5 alle 17, sono stati invitati il sindaco Faenzi, insieme a quello di Grosseto Emilio Bonifazi, e ai primi cittadini di Varallo (Vercelli), Lombardore (Torino) e Chioggia (Venezia), proprio per parlare delle attività antidegrado.</span></p>
<p align="right">
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		<title>Le Entrate : tariffa rifiuti senza iva</title>
		<link>http://www.vocedellambulante.it/2010/04/le-entrate-tariffa-rifiuti-senza-iva/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 20:08:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Righetto Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[La notizia pubblicata nel Sole 24 Ore di sabato 17 aprile 2010 è stato riportato integralmente perché iteressante per la categoria degli ambulanti  
Paolo Maggiore
Gianni Trovati
MILANO
Niente Iva sulla tariffa rifiuti, e passaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;">La notizia pubblicata nel Sole 24 Ore di sabato 17 aprile 2010 è stato riportato integralmente perché iteressante per la categoria degli ambulanti  </p>
<div>Paolo M<span style="font-family: Arial, sans-serif;">aggiore<br />
Gianni Trovati<br />
MILANO<br />
Niente Iva sulla tariffa rifiuti, e passaggio della titolarità del prelievo al comune che è quindi chiamato a ridisegnare i rapporti con i gestori e a rivedere la riscossione.<br />
Dopo quasi nove mesi dalla sentenza in cui la Corte costituzionale (la 238/2009) ha stabilito che la Tia è una tariffa di nome ma nei fatti è un tributo, arriva la prima posizione ufficiale dell&#8217;amministrazione finanziaria, sotto forma di risposta a un interpello presentato da un gestore (la Trevisoservizi). Nei prossimi giorni, il testo potrebbe tradursi in una risoluzione.<br />
Dopo la sentenza della Consulta, scrive l&#8217;Agenzia, il servizio rifiuti «risulta escluso dall&#8217;ambito di applicazione dell&#8217;Iva, anche sotto il profilo degli obblighi strumentali connessi». Fin qui il cuore della risposta, che dopo la pronuncia costituzionale non può che invertire il senso di marcia rispetto alle vecchie indicazioni delle Entrate che confermavano l&#8217;applicabilità dell&#8217;Iva. Ma c&#8217;è di più; dalla sentenza 238/2009, scrive l&#8217;Agenzia, «dovrebbe derivare la titolarità del tributo in capo agli enti», e questi ultimi «dovrebbero individuare nuove modalità di definizione dei rapporti giuridici ed economici» con gli affidatari del servizio e con le società di riscossione.<br />
Il condizionale mostra la cautela con cui l&#8217;amministrazione si addentra su un terreno delicato, ma le indicazioni sono chiare. Sul fronte della riscossione, una circolare Anci-Ifel (si veda Il Sole 24 Ore del 3 marzo) ha chiarito che la Tia-tributo rientra in pieno nel bilancio comunale, per cui vanno fissate le regole su riscossione e sanzioni; non solo, perché la Tia che torna ad agire sui conti locali impone agli enti di determinare le tariffe in modo da coprire tutti i costi, compresi quelli di gestione del servizio. Sono compiti da svolgere in fretta, perché gli enti hanno tempo fino al 30 aprile per chiudere i preventivi 2010 e agire su tariffe e regolamenti.<br />
Sui rapporti fra comune e gestore, invece, sono in molti a sottolineare l&#8217;esigenza di passare dalla concessione all&#8217;appalto. Sul tema, però, una presa di posizione ufficiale manca ancora.<br />
Le indicazioni dell&#8217;Agenzia impongono un cambio di rotta repentino alla maggioranza delle aziende, che avevano deciso di continuare a far pagare l&#8217;Iva anche nel 2010 (si veda Il Sole 24 Ore del 6 aprile). Questo dibattito ormai è chiuso, mentre rimane aperto il problema di come agire a livello legislativo per risolvere tutta la partita (compresi i rimborsi sul passato). A breve dovrebbero ripartire i giochi parlamentari sul tema; l&#8217;Anci Emilia-Romagna, per esempio, ha inviato ai deputati eletti in regione un pacchetto di proposte in cui si stabilisce per legge che «la tariffa costituisce il corrispettivo del servizio di raccolta rifiuti», con una soluzione che farebbe rientrare in campo l&#8217;Iva. Nei mesi scorsi, invece, il parlamento ha cercato il modo di avviare i rimborsi sull&#8217;imposta versata in passato, e sono probabili a breve nuovi tentativi in questo senso.<br />
COMMENTO :</span></div>
<div><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Ora aspetta agli ambulanti intervenire con i comuni e far applicare la sentenza 238/2009 </span></div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>PIACENZA, IL MERCATO SI FA IN TRE !!</title>
		<link>http://www.vocedellambulante.it/2010/04/piacenza-il-mercato-si-fa-in-tre/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 20:59:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Righetto Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[OSSIA ; - IN TRE POSTI DIVERSI -
Era un lavoro che durava da due anni. Ora il tavolo che da 24 mesi metteva a sedere Amministrazione comunale e rappresentanze sindacali e associative [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">OSSIA ; - IN TRE POSTI DIVERSI -</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Era un lavoro che durava da due anni. Ora il tavolo che da 24 mesi metteva a sedere Amministrazione comunale e rappresentanze sindacali e associative degli ambulanti piacentini (171) è definitivamente chiuso.<br />
Nel senso che la riunione di ieri è terminata con un passo decisamente in avanti: la proposta da mesi sui tavoli di dislocare i banchi su tre poli &#8211; piazza Duomo, piazza Cavalli e Facsal &#8211; ha incassato i favori di due delle tre sigle in rappresentanza degli ambulanti.</p>
<p>A dire sì &#8211; e a sottoscrivere l&#8217;impegno di fornire un documento ufficiale nei prossimi giorni per il sindaco Roberto Reggi e per l&#8217;intero iter procedurale (pareri delle associazioni, Giunta, commissione, Consiglio comunale) &#8211; sono stati il Comitato Nuove proposte mercatali di Marco Messori (che conta 131 iscritti) e l&#8217;Anva di Confesercenti, presente ieri con il direttore dell&#8217;associazione Fausto Arzani e con il responsabile di categoria (che assomma la quasi totalità del mercato alimentare attualmente in piazza Sant&#8217;Antonino) Alberto Ferretti.<br />
Per Fiva (Unione Commercianti) era intervenuto il coordinatore Alberto Malvicini.</p>
<p>«Ora &#8211; ha riferito ieri l&#8217;assessore al Commercio Sabrina Freda &#8211; la proposta più o meno nei contenuti che sono stati visti al tavolo verrà presentata all&#8217;Amministrazione ufficialmente da parte del Comitato Nuove prospettive mercatali e l&#8217;Anva, ma senza la Fiva, che pure in questi due anni è stata sempre coinvolta».</p>
<p>Non si sbilancia la Freda sui tempi che saranno necessari ad avviare e completare il non breve iter burocratico per arrivare alla <strong>razionalizzazione</strong> vera e propria del mercato bisettimanale di Piacenza, nè se entro l&#8217;anno i banchi &#8211; 171, nell&#8217;assetto di routine &#8211; saranno spostati per un nuovo corso che, come ci ha tenuto a precisare la stessa Freda, <strong>«avrà per i primi tempi un carattere sperimentale»</strong>.<br />
Tempi assolutamente non certi, anche se gli ambulanti di Nuove prospettive e di Anva hanno tenuto ieri a far sapere che già dai prossimi giorni saranno al lavoro per redigere il documento ufficiale di proposta all&#8217;Amministrazione.<br />
E anche se, almeno nelle intenzioni dell&#8217;assessore, ci sarebbe la partenza del cantiere in piazza Sant&#8217;Antonino (a sua volta vincolata a quella di via Scalabrini) a consigliare fortemente un avvio concomitante del nuovo assetto mercatale, perchè col cantiere i banchi del mercato alimentare dovranno comunque essere trasferiti e buon senso vorrebbe che il loro trasloco fosse definitivo. Nella peggiore delle ipotesi, i banchi alimentari sloggiati da piazza Sant&#8217;Antonino potranno trovare temporanea ospitalità sotto palazzo Mercanti (dove peraltro anche il nuovo assetto mercatale licenziato ieri prevede la presenza di una decina di bancarelle ma non di tipo alimentare), ma per il momento nessuna ipotesi in tal senso risulta all&#8217;esame.<br />
<strong>«La proposta del mercato su tre poli col Facsal &#8211; ha riferito ancora la Freda &#8211; è stata quella condivisa dalla maggioranza del tavolo. Ci saranno a questo punto possibili miglioramenti, quindi si aprirà il confronto ufficiale. Questo tema è importante per tutti, penso che sia un argomento che comunque veda al primo posto gli ambulanti, in quanto per loro si tratta di un lavoro».</strong><br />
Tra le novità maggiori contenute nella bozza di proposta che si appresta a diventare ufficiale c&#8217;è la restituzione del chiostro grande del Duomo a parcheggio a servizio dei cittadini, ed il ritorno dei banchi alimentari in piazza Duomo.<br />
<strong>Una settantina i banchi in predicato di spostarsi sul Pubblico Passeggio.</strong><br />
Il commento di Simona Segalini    LIBERTA&#8217; del 19/03/2010<br />
<strong>Dicono sì Anva (Confesercenti) e Comitato Nuove prospettive mercatali, non sottoscrive &#8211; e si dice in attesa della proposta ufficiale dell&#8217;Amministrazione comunale &#8211; la Fiva (Unione Commercianti) </strong><br />
Dicono sì Anva (Confesercenti) e Comitato Nuove prospettive mercatali, non sottoscrive &#8211; e si dice in attesa della proposta ufficiale dell&#8217;Amministrazione comunale &#8211; la Fiva (Unione Commercianti).<br />
«Se oggi non fossimo usciti con un documento conclusivo &#8211; ha detto ieri Marco Messori (Comitato) &#8211; mi sarei rifiutato di proseguire ancora in questo tavolo. La proposta passa per noi ma non per Fiva, che si è defilata. A questo punto con Anva lavoreremo ancora sulle due planimetrie, quella del mercoledì e quella del sabato, trattandosi di due differenti concessioni».<br />
Sui tempi, Messori ha assicurato che saranno brevi, per arrivare al più presto a protocollare il documento.<br />
«In questa proposta &#8211; ha detto ancora Messori &#8211; abbiamo pensato di raccogliere il meglio. E d&#8217;altra parte questo mercato così com&#8217;è non è conforme a quanto previsto, e dunque va apportato un cambio, perchè questi spazi risalgono agli anni Trenta. Problemi a trasferirsi sul Facsal? Non credo, da parte mia e di qualcun altro c&#8217;è già l&#8217;intenzione di chiedere, si sceglierà in base all&#8217;anzianità di licenza. E comunque sul Pubblico Passeggio andrà, in base a questa ipotesi, un terzo del mercato mentre il due terzi resteranno in centro storico».<br />
«Ci sarà un numero equo di banchi in piazza Duomo &#8211; afferma il direttore della Confesercenti Fausto Arzani &#8211; sarà libero il chiostro, in piazza Cavalli verrà fornito maggior ossigeno e un numero importante ma non eccessivo di banchi andranno sul Pubblico Passeggio: l&#8217;idea è quella di mettere nero su bianco l&#8217;ultima proposta già nei prossimi giorni, che verrà presenta al sindaco e all&#8217;assessore. Finalmente avremo una risposta. Insieme al comitato di Marco Messori &#8211; dice Arzani &#8211; non nascondiamo che appoggiamo questa proposta. Ci è sembrato pervenire invece da parte della Fiva una presa di distanza. Ora finalmente ci sarà un pronunciamento ufficiale e si passerà ai fatti. L&#8217;Anva rappresenta la quasi totalità del mercato alimentare: per questo motivo vorremmo in qualche modo riconoscere a questi ambulanti la possibilità di tornare a lavorare insieme agli altri. Ora è troppo spezzettato. Inizialmente, qualcuno avrà dei vantaggi, qualcuno dovrà ricominciare, ma credo alla fine che avremo due mercati, centro storico e Facsal, molto competitivi».<br />
E per la Fiva non è intervenuto ieri al tavolo il segretario Angelo Grassi ma il coordinatore Alberto Malvicini.<br />
«Le nostre proposte non sono state accolte (tutti i banchi sul Facsal oppure un parziale trasferimento su via Cavour, ndr.) &#8211; sostiene Malvicini &#8211; e dunque, da parte nostra, c&#8217;è l&#8217;aspettativa che l&#8217;Amministrazione venga avanti con una sua proposta. Questa soluzione va contro il risultato del sondaggio proposto da Fiva secondo il quale la maggioranza degli ambulanti chiedeva che il mercato restasse il più possibile unito».</span></p>
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		<title>TOSCANA  PIAZZA SAN FIRENZE</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 20:35:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Righetto Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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Ivo Gagliardi   


Martedì 02 Marzo 2010 09:52   Presto la soluzione per gli ambulanti



Via libera del consiglio comunale a trovare entro breve una soluzione per i 23 ambulanti del centro di [...]]]></description>
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<tbody>
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<td width="638" valign="top">Ivo Gagliardi   </td>
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<td width="638" valign="top">Martedì 02 Marzo 2010 09:52   Presto la soluzione per gli ambulanti</td>
</tr>
<tr>
<td width="638" valign="top">
<p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;">Via libera del consiglio comunale a trovare entro breve una soluzione per i 23 ambulanti del centro di Firenze nati sotto il loggiato degli Uffizi nel secondo dopoguerra, negli anni spostati in vari luoghi e dal 2005 trasferiti da via dei Gondi a piazza San Firenze e poi anche in Borgo dei Greci.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;">Ieri pomeriggio il consiglio comunale ha</span><strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"> approvato all’unanimità</span></strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"> (non voto del PdL) una mozione che</span><strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"> impegna il sindaco</span></strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"> a predisporre </span><strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;">entro aprile 2010 un progetto </span></strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;">concertato per individuare una</span><strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"> collocazione definitiva del mercato. </span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify">“<span style="font-family: trebuchet ms, geneva;">In questi mesi &#8211; ha spiegato il presidente della commissione sviluppo economico &#8211; abbiamo</span><strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"> ascoltato sia gli ambulanti</span></strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"> che le ragioni dei </span><strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;">commercianti </span></strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;">e dei </span><strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;">residenti </span></strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;">di Borgo dei Greci. Da parte degli ambulanti abbiamo registrato una</span><strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"> grande disponibilità</span></strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"> ad aprire un confronto con l’amministrazione sia dal punto di vista della</span><strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"> tipologia di merce venduta</span></strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"> che </span><strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;">dell’estetica dei banchi</span></strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;">”.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;">Il mercato </span><strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;">nacque nel 1947</span></strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"> sotto al</span><strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"> loggiato degli Uffizi.</span></strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"> Negli anni si è trasferito prima in piazza della Repubblica (1993) e poi in via dei Gondi e sotto al Corridoio vasariano del Lungarno degli archibugieri (1997). L’ultimo spostamento è stato da via dei Gondi a piazza San Firenze (2005), ma alcuni banchi hanno poi trovato posto anche in Borgo dei Greci, Piazza del pesce e Lungarno dei Medici (2007). </span><strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;">Non mancarono le proteste</span></strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;">, anche vivaci, compreso un mese di presidio nel 2006 per evitare lo spostamento in Borgo dei Greci. Nel testo della mozione si sottolinea “la disponibilità degli ambulanti ad intraprendere un percorso di concerto con l’amministrazione comunale finalizzato alla realizzazione dei banchi architettonici e ad aprire un confronto sulla merceologia commercializzata”.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;">Inoltre l’atto precisa che “per la</span><strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"> valorizzazione del commercio su area pubblica</span></strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"> e la </span><strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;">tutela della residenza e del commercio su sede fissa</span></strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"> si rende </span><strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;">necessario lo spostamento </span></strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;">delle attività ambulanti oggi collocate in Borgo dei Greci”. La mozione quindi impegna il sindaco “a predisporre entro aprile 2010 un progetto, frutto di una adeguata concertazione fra amministrazione e le attività commerciali interessate, per individuare in via definitiva </span><strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;">una o più aree compatibili </span></strong><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;">con il tessuto urbano di Firenze e situate all’interno di percorsi turistici dove collocare il raggruppamento denominato ex Uffizi ora ex Gondi”.</span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>FINANZIARIA 2010 &#8211; DECRETO MILLEPROROGHE</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 20:22:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Righetto Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legislazione]]></category>

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		<description><![CDATA[ Le principali novità fiscali
In data 23/12/2009 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la l. n. 191/09 (Finanziaria 2010) mentre in data 30/12/2009 è stato pubblicato il D.L. n. 194/09 (Milleproroghe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2> Le principali novità fiscali</h2>
<div>In data 23/12/2009 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la l. n. 191/09 (Finanziaria 2010) mentre in data 30/12/2009 è stato pubblicato il D.L. n. 194/09 (Milleproroghe 2010).</div>
<p>Di seguito si riportano le novità rilevanti di natura fiscale.</p>
<p>1. <strong>RIDUZIONE ACCONTO IRPEF 2009</strong> (art. 2, c. 6, 7 e <img src='http://www.vocedellambulante.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Entra in Finanziaria il testo dell&#8217;art. 1 del D.L. n. 168/09, che riduce del 20% l&#8217;acconto IRPEF 2009. Tale riconoscimento è previsto anche per i contribuenti che non hanno applicato la riduzione dell&#8217;acconto e si concretizza in un credito d&#8217;imposta da utilizzare in compensazione di importo pari all&#8217;eccedenza versata.<br />
Per quanto riguarda i sostituti d&#8217;imposta il riconoscimento si esplica nell’obbligo di trattenuta, dagli emolumenti del mese di novembre, di un acconto IRPEF ridotto, rideterminato ai sensi del D.L. n. 168/09.<br />
L’obbligo, a carico dei sostituti d&#8217;imposta che hanno trattenuto al lavoratore e versato all&#8217;erario un acconto determinato in base alla normativa previgente (senza tenere conto della riduzione), consiste nella restituzione ai lavoratori degli emolumenti corrisposti a dicembre. La quota eccedente versata all&#8217;Erario potrà essere recuperata dai sostituti d&#8217;imposta dai primi pagamenti utili.<br />
2.<strong> CREDITO D’IMPOSTA PER RICERCA E SVILUPPO</strong> (art. 2, c. 236)</p>
<p>Incrementata di  € 200 milioni annui per il 2010 e 2011 l&#8217;autorizzazione di spesa per il credito d&#8217;imposta per i costi sostenuti per attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo. Un decreto di natura non regolamentare del Ministro dell&#8217;Economia fisserà le modalità di utilizzo dello stanziamento, l&#8217;individuazione delle tipologie d’interventi suscettibili di agevolazione, le modalità di fruizione del credito di imposta e i soggetti beneficiari meritevoli di agevolazione.<br />
La copertura degli oneri conseguenti è prevista, per l&#8217;anno 2010, mediante riduzione del “Fondo aree sottoutilizzate” (art. 61 della l. n. 289/02) e, per l&#8217;anno 2011, mediante riduzione del “Fondo per le esigenze urgenti e indifferibili” del Ministero dell&#8217;Economia (art. 7-quinquies del D.L. n. 5/09).<br />
3. <strong>DETRAZIONI PER RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE</strong> (art. 2, c. 10 e 11)</p>
<p>La finanziaria 2010 allunga di un anno, fino al 2012, lo detrazione IRPEF del 36% sulle spese di ristrutturazione edilizia.<br />
La proroga al 2012 del bonus è estesa anche a chi acquista unità abitative comprese in fabbricati sui quali le imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare o le cooperative edilizie hanno eseguito interventi di recupero edilizio.</p>
<p>Dunque, le agevolazioni fiscali per il recupero del patrimonio edilizio spetteranno ancora per gli anni 2010, 2011 e 2012, per una quota pari al 36% delle spese sostenute, nel limite di € 48.000 per unità immobiliare. La detrazione IRPEF del 36% è subordinata alla condizione che il costo della manodopera sia evidenziato in fattura.</p>
<p>L&#8217;allungamento di un anno riguarda anche la norma di favore per l&#8217;acquisto di immobili ristrutturati: in questo caso il bonus si applica a interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia che riguardano interi fabbricati, eseguiti entro il 31 dicembre 2012 da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedono poi all&#8217;alienazione o assegnazione dell&#8217;immobile entro il 30 giugno 2013. Per l’accesso al regime sono previste tre condizioni:</p>
<p> acquisto o assegnazione del l&#8217;unità abitativa entro il 30 giugno 2013;<br />
 l&#8217;unità immobiliare ceduta o assegnata deve fare parte di un edificio sul quale sono stati eseguiti interventi di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia, previsti dalle lettere c) e d) dell&#8217;art. 31, c. 1, della l. n. 457/78 che riguardano l&#8217;intero edificio;<br />
 l&#8217;impresa deve eseguire questi lavori dal 1° gennaio 2008 entro il 31 dicembre 2012.</p>
<p>Nei casi sopradescritti lo sconto IRPEF è pari al 36% di un ammontare forfettario pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell&#8217;immobile, che risultano dall&#8217;atto di acquisto o di assegnazione. L&#8217;ammontare su cui calcolare la detrazione, da ripartire in 10 quote annuali costanti, non può comunque superare l&#8217;importo di € 48.000.</p>
<p>Per i contribuenti, proprietari o titolari di un diritto reale sull&#8217;immobile oggetto dell&#8217;intervento edilizio, di età non inferiore a 75 e a 80 anni, la detrazione fiscale del 36%, anziché essere frazionata in dieci quote annuali, può essere ripartita rispettivamente in cinque rate (per gli ultra 75enni) e tre quote annuali (per gli ultra 80enni) costanti di pari importo.<br />
Lo sconto del 36% può passare all&#8217;acquirente o all&#8217;erede. All&#8217;acquirente spettano solo le detrazioni non usate in tutto o in parte dal venditore. Se muore l&#8217;avente diritto, la fruizione del beneficio si trasmette, per intero, esclusivamente all&#8217;erede che conserva la detenzione materiale e diretta del bene.</p>
<p>Il bonus spetta anche al familiare che sostiene le spese di ristrutturazione, anche se non è proprietario dell&#8217;immobile. Ad esempio, la detrazione spetta al marito che non ha la proprietà dell&#8217;abitazione intestata alla moglie priva di altri redditi. E può spettare al figlio che detiene l&#8217;immobile (intestato ai genitori) e sostiene le spese di ristrutturazione. Può quindi fruire del bonus anche il semplice affittuario solo nel caso la condizione di detentore risulti da un contratto di affitto regolarmente registrato (gli estremi della registrazione vanno indicati nella casella del modello di comunicazione).<br />
4. <strong>DETASSAZIONE DEI PREMI DI PRODUTTIVITA’</strong> (art. 2, c. 156 e 157)</p>
<p>Confermata la disciplina sulla detassazione dei contratti di produttività prevista dall’art. 5 del D.L. n. 185/08.<br />
La misura è prorogata anche per il 2010 con un intervento sulla riduzione dell&#8217;IRPEF e relative addizionali del trattamento economico accessorio del personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico (stanziamento a copertura di  € 60 milioni previsto anche per il 2009).<br />
La fruizione dell&#8217;agevolazione è prevista, anche per il 2010, e si sostanzia nell’applicazione di un’imposta sostitutiva pari al 10% nel limite massimo di € 6.000 lordi annui per i soggetti con reddito complessivo di lavoro dipendente non superiore a € 35.000,00 nel 2009.<br />
5. <strong>D.U.R.C. COMMERCIO</strong> (art. 2, c. 12)</p>
<p>L&#8217;applicazione della disciplina relativa al D.U.R.C. (Documento unico di regolarità contributiva) al settore del commercio (esclusa in via generale per il solo commercio al dettaglio ambulante) è richiesta nei casi definiti dalle regioni, con riferimento al rilascio dell&#8217;autorizzazione all&#8217;esercizio dell&#8217;attività.<br />
Nella fattispecie le regioni possono anche stabilire le modalità attraverso le quali i comuni possono essere chiamati alla verifica della sussistenza e regolarità della documentazione.<br />
E’ prevista la sospensione dell&#8217;autorizzazione per 6 mesi in caso di mancata presentazione annuale del D.U.R.C..<br />
6. <strong>INCENTIVO PER I DATORI DI LAVORO CHE NON LICENZIANO</strong><br />
(art. 2, c. 141)</p>
<p>Previsto per il 2010, nei limiti di  € 12 milioni, un incentivo erogato dall&#8217;INPS per i datori di lavoro, le cui aziende non abbiano:</p>
<p> effettuato nei 12 mesi precedenti riduzioni di personale avente la stessa qualifica;<br />
 effettuato nei 12 mesi precedenti sospensioni dal lavoro del personale;<br />
 che assumano lavoratori destinatari dell&#8217;indennità di disoccupazione involontaria, di cui all&#8217;art. 19, c. 1, del D.L. n. 636/39.</p>
<p>L&#8217;incentivo è pari all&#8217;indennità spettante al lavoratore ed è erogato secondo procedure ad hoc<br />
7. <strong>RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI</strong> (art. 2, c. 229)</p>
<p>Riapertura dei termini per la rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni. Sono stati, infatti, prorogati i termini nell&#8217;ambito della rideterminazione dei valori di acquisto delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati e dei terreni edificabili e con destinazione agricola ai fini del pagamento delle relative imposte sostitutive.<br />
La rideterminazione può essere effettuata per le partecipazioni e i terreni posseduti alla data del 1° gennaio 2010, invece che alla data del 1° gennaio 2008.<br />
La rateizzazione del pagamento, fino a un massimo di tre rate annuali di pari importo, può essere effettuata a decorrere dalla data del 31 ottobre 2010, invece che alla data del 31 ottobre 2008; la redazione e il giuramento della perizia devono essere effettuati entro la predetta data del 31 ottobre 2010, invece che entro la data del 31 ottobre 2008.<br />
8. <strong>DEDUZIONI FORFETTARIE PER I BENZINAI</strong> (art. 1, c. <img src='http://www.vocedellambulante.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Prorogate, anche, per i periodi d&#8217;imposta 2009 e 2010 le deduzioni forfettarie dal reddito d&#8217;impresa previste in favore degli esercenti impianti di distribuzione di carburanti.<br />
9. <strong>SCUDO FISCALE E TERMINI DI ACCERTAMENTO</strong> (art. 1, c. 1, 2 e 3)</p>
<p>Riaprono i termini per far rientrare in Italia beni e partecipazioni detenuti all&#8217;estero. La nuova data è stata fissata al 30 aprile 2010, anche se il costo della nuova emersione sarà più elevato rispetto a quello pagato da quanti hanno scelto di aderire entro il 15 dicembre scorso.<br />
Infatti per rimpatri e regolarizzazioni effettuate dopo quella data e fino al 28 febbraio 2010 l&#8217;imposta sostitutiva sale dal 5% al 6%. Per chi invece vorrà prendere tempo fino al 30 aprile dovrà pagare il 7%, aderendo allo scudo a partire dal prossimo 1° marzo.</p>
<p>Inoltre per rafforzare la disciplina dello “Scudo fiscale” e per stimolare i contribuenti con capitali detenuti illecitamente all&#8217;estero al rientro degli stessi in Patria, viene previsto il raddoppio dei termini di accertamento. Il Fisco avrà, infatti, non più 4, ma 8 anni per stanare gli evasori che hanno portato i beni oltre confine.</p>
<p>E’ stato infine previsto, anche, il raddoppio dei termini di decadenza e prescrizione previsti dall&#8217;art. 20 del d. lgs. n. 472/97 per le violazioni riferite alla mancata indicazione nella dichiarazione annuale dei redditi di investimenti all&#8217;estero e attività estere di natura finanziaria<br />
10. <strong>STUDI DI SETTORE</strong> (art. 1, c. 4)</p>
<p>Al fine di tener conto degli effetti della crisi e dei mercati, è stato fissato, rispettivamente, al 31 marzo 2010 e al 31 marzo 2011, il termine entro il quale, per gli anni 2009 e 2010, gli studi di settore verranno pubblicati in Gazzetta Ufficiale.</p>
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		<title>LETTERA INFORMATIVA del Direttore</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 20:05:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Righetto Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legislazione]]></category>

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ULTIME NOVITÀ FISCALI




 








Redditometro e possesso di auto di grossa cilindrata
 
 
 
Sentenza Corte Cassazione 23.7.2009, n. 17200


Il possesso di un’auto di grossa cilindrata non è di per sé un elemento sufficiente a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="widows: 2; orphans: 2; margin-bottom: 0cm;" align="center"> </p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="5" width="654" bordercolor="#000000">
<colgroup span="1">
<col span="1" width="642"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr>
<td width="642" height="23" bgcolor="#f2f2f2">
<p style="widows: 2; orphans: 2;" align="center"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;"><em><strong>ULTIME NOVITÀ FISCALI</strong></em></span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<table border="1" cellspacing="1" cellpadding="5" width="654" bordercolor="#000000">
<colgroup span="1">
<col span="1" width="219"></col>
<col span="1" width="409"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr>
<td width="219" height="61" valign="top">
<p style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.2cm;" align="center"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Redditometro e possesso di auto di grossa cilindrata</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.2cm; font-weight: normal;" align="center"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.2cm; font-weight: normal;" align="center"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.2cm; font-weight: normal;" align="center"> </p>
<p style="background: #f2f2f2;" align="left"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em><strong>Sentenza Corte Cassazione 23.7.2009, n. 17200</strong></em></span></span></p>
</td>
<td width="409">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Il possesso di un’auto di grossa cilindrata non è di per sé un elemento sufficiente a giustificare l’accertamento sintetico da parte dell’Amministrazione finanziaria.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Infatti l’Ufficio può procedere a determinare sinteticamente il reddito soltanto qualora il reddito dichiarato sia non congruo rispetto agli elementi indicativi di capacità contributiva per almeno 2 anni.</span></span></span></td>
</tr>
<tr>
<td width="219" height="15" valign="top">
<p style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.2cm;" align="center"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Scontrino fiscale per l’acquisto di medicinali</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.2cm;" align="center"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.2cm; font-weight: normal;" align="center"> </p>
<p style="background: #f2f2f2;" align="left"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em><strong>Circolare Agenzia Entrate 30.7.2009, n. 40/E</strong></em></span></span></p>
</td>
<td width="409"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Dall’1.1.2010, al fine di garantire le esigenze di riservatezza del contribuente, lo scontrino fiscale relativo all’acquisto di farmaci dovrà riportare, oltre alla natura e quantità e al codice fiscale dell’acquirente, il numero di autorizzazione all’immissione in commercio in luogo dell’indicazione della denominazione del medicinale.</span></span></span></td>
</tr>
<tr>
<td width="219" height="63" valign="top">
<p style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.2cm;" align="center"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Imposta di pubblicità su bandiera presente in cantiere</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.2cm;" align="center"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.2cm; font-weight: normal;" align="center"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: #f2f2f2;" align="left"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em><strong>Sentenza CTP Milano</strong></em></span></span></p>
<p style="background: #f2f2f2;" align="left"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em><strong>n. 108/46/2009</strong></em></span></span></p>
</td>
<td width="409"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Non sconta l’imposta di pubblicità un’insegna, in forma di bandiera, presente in un cantiere edile, contenente il logo di un’azienda, qualora lo stesso sia privo di qualsiasi funzione promozionale / commerciale ma sia posto al solo scopo di indicare l’ubicazione (ad esempio, ai fornitori che devono consegnare il materiale) e l’estensione del cantiere stesso.</span></span></span></td>
</tr>
<tr>
<td width="219" height="63" valign="top">
<p style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.2cm;" align="center"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>TOSAP distributori di carburante</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.2cm; font-weight: normal;" align="center"> </p>
<p style="background: #f2f2f2;" align="left"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em><strong>Sentenza Corte Cassazione 22.7.2009, n. 17074</strong></em></span></span></p>
</td>
<td width="409"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">I distributori di carburante sono tenuti al pagamento della TOSAP oltre che sugli spazi impegnati dalle pompe di benzina, anche su quelli necessari per manovre e viabilità (comprese le aiuole).</span></span></span></td>
</tr>
<tr>
<td width="219" height="63" valign="top">
<p style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.2cm;" align="center"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Credito d’imposta autotrasportatori</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.2cm; font-weight: normal;" align="center"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.2cm; font-weight: normal;" align="center"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.2cm; font-weight: normal;" align="center"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.2cm; font-weight: normal;" align="center"> </p>
<p style="background: #f2f2f2;" align="left"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em><strong>Provvedimento Agenzia Entrate 6.8.2009 </strong></em></span></span></p>
</td>
<td width="409"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">È stato pubblicato sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate il Provvedimento di approvazione del modello per la presentazione della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà da parte degli autotrasportatori di merci che intendono usufruire del credito d’imposta ex art. 15, comma 8-septies, DL n. 78/2009 corrispondente ad una quota parte della tassa automobilistica 2009 corrisposta per ciascun veicolo di massa complessiva non inferiore a 7,5 t.</span></span></span></td>
</tr>
<tr>
<td width="219" height="62" valign="top">
<p style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.2cm;" align="center"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Erogazioni liberali al clero con utilizzo carta di credito</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0.2cm; font-weight: normal;" align="center"> </p>
<p style="background: #f2f2f2;" align="left"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em><strong>Risoluzione Agenzia Entrate 3.8.2009, n. 199/E </strong></em></span></span></p>
</td>
<td width="409"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Anche le erogazioni liberali a favore dell’Istituto centrale per il sostentamento del clero, pur in assenza di una espressa previsione normativa in materia, possono essere effettuate, ai fini della deducibilità dal reddito complessivo dell’erogante ex art. 10, comma 1, lett. i), TUIR, tramite carta di credito.</span></span></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="7" width="653" rules="none" bordercolor="#000000">
<colgroup span="1">
<col span="1" width="637"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr>
<td width="637" height="4" valign="top" bgcolor="#e6e6e6">
<p style="widows: 2; orphans: 2;" align="center"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;"><em><strong>COMMENTI</strong></em></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="637" valign="top" bgcolor="#e6e6e6">
<p align="center"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>LE NOVITÀ DELLA “LEGGE COMUNITARIA 2009”</strong></span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> <span style="font-family: Arial, sans-serif;">INDICAZIONI OBBLIGATORIE NEGLI ATTI E NELLA CORRISPONDENZA</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">La Legge Comunitaria 2009, Legge 7 luglio 2009, n. 98 (G.U. 14/07/2009) ha apportato alcune aggiunte al testo dell’art. 2250 del Codice Civile che individua le indicazioni da riportare negli atti e nella corrispondenza delle Società di Capitali.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: x-small;">Con tali aggiunte è stato previsto che tutte le Società di Capitali che dispongano di un </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: x-small;"><strong>sito WEB</strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: x-small;"> debbano necessariamente pubblicare le seguenti informazioni, </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: x-small;"><strong>oltre che nella carta intestata e nelle comunicazioni</strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: x-small;"> aziendali, in una sezione del proprio sito web:</span></span></span></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">sede della società;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">ufficio del registro imprese e numero di iscrizione;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">il capitale effettivamente versato e quello risultante dall’ultimo bilancio;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">lo stato di liquidazione della società a seguito dello scioglimento;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">lo stato di società con unico socio (“unipersonale”).</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Si rende, pertanto, opportuno predisporre un aggiornamento del sito web al fine di ottemperare a tale normativa.</span></span></span> </p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="5" width="654" bordercolor="#000000">
<colgroup span="1">
<col span="1" width="642"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr>
<td width="642" height="7" bgcolor="#f2f2f2">
<p style="widows: 2; orphans: 2; margin-bottom: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;"><em><strong>COMMENTI</strong></em></span></span></p>
<p style="widows: 2; margin-top: 0.07cm; orphans: 2;" align="center"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>LE NOVITÀ DELLA “MANOVRA D’ESTATE” DOPO LA CONVERSIONE IN LEGGE</strong></span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Si riporta di seguito una sintesi delle principali novità del Decreto Legge contenente la c.d. “Manovra d’estate” a seguito della conversione definitiva in legge ad opera del Parlamento.</span></span></span></p>
<h2><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Detassazione degli INVESTIMENTI in macchinari ed apparecchiature</span></h2>
<p style="margin-top: 0.11cm; margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: x-small;">È confermata, specificando che </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;">va fatto riferimento ai beni nuovi</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: x-small;">, la c.d. “Tremonti ter”, in base alla quale i titolari di reddito d’impresa possono escludere dalla tassazione, nella misura pari al 50% del valore degli investimenti, gli acquisti di </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: x-small;"><strong>nuovi macchinari</strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: x-small;"> e </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: x-small;"><strong>nuove apparecchiature</strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: x-small;"> di cui alla divisione 28 della tabella ATECO 2007, </span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>effettuati nel periodo dall’1.7.2009 al 30.6.2010</strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: x-small;">.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">La detassazione è, di fatto, usufruibile a partire dal periodo d’imposta 2009 ed avrà rilevanza nel mod. UNICO 2010 (per gli investimenti effettuati nel periodo 1.7 – 31.12.2009).</span></span></span></p>
<h2><span style="font-family: Arial, sans-serif;">DETASSAZIONE DEGLI AUMENTI DI CAPITALE</span></h2>
<p style="widows: 2; margin-top: 0.18cm; orphans: 2; margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000080;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #000000;">È stata introdotta una specifica norma finalizzata alla “</span><span style="color: #000000;"><strong>detassazione” della capitalizzazione di</strong></span><span style="color: #000000;"> </span><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>società di capitali o di persone</strong></span></span><span style="color: #000000;"> di importo massimo </span><span style="color: #000000;"><strong>fino ad € 500.000</strong></span><span style="color: #000000;">. </span></span></span></span></p>
<p style="widows: 2; margin-top: 0.18cm; orphans: 2; margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">A tal fine è necessario che l’aumento di capitale sia:</span></span></span></p>
<ul>
<li>
<p style="widows: 2; margin-top: 0.14cm; orphans: 2; margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000080;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #000000;"><strong>perfezionato da persone fisiche</strong></span><span style="color: #000000;"> </span><span style="color: #000000;"><strong>mediante conferimento</strong></span><span style="color: #000000;"> di denaro, beni in natura o crediti;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="widows: 2; margin-top: 0.14cm; orphans: 2; margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000080;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #000000;">effettuato </span><span style="color: #000000;"><strong>entro il 5.2.2010</strong></span><span style="color: #000000;">.</span></span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="widows: 2; margin-top: 0.21cm; orphans: 2; margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000080;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #000000;">Ricorrendo tali condizioni, si presume un </span><span style="color: #000000;"><strong>rendimento annuo del 3% che viene escluso da imposizione fiscale per il periodo d’imposta in corso alla data di perfezionamento dell’aumento di capitale e per i 4 periodi d’imposta successivi</strong></span><span style="color: #000000;"> (così per un amento di capitale effettuato nel 2009 il beneficio potrà riguardare il quinquennio 2009 – 2013).</span></span></span></span></p>
<h2><span style="font-family: Arial, sans-serif;">compensazionE dei crediti fiscali</span></h2>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Sono state introdotte specifiche disposizioni finalizzate alla <em>“riorganizzazione”</em> del <strong>sistema delle compensazioni dei crediti</strong> <strong>fiscali</strong>, ed in particolare del <strong>credito IVA</strong>, con l’intento di <strong>contrastare</strong> gli abusi nell’utilizzo dei crediti fiscali.</span></span></p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;">A decorrere dal 2010</span>, a seguito delle nuove disposizioni introdotte:</span></span></p>
<ol>
<li>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">la <strong>compensazione del credito IVA</strong> annuale o trimestrale per importi <span style="text-decoration: underline;"><strong>superiori a € 10.000</strong></span> <strong>annui</strong>, può essere effettuata a partire <strong>dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione</strong> (annuale) o dell’istanza (trimestrale);</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0.11cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">il contribuente che intende <strong>utilizzare in compensazione il credito IVA</strong>, in misura <span style="text-decoration: underline;"><strong>superiore a € 15.000 annui</strong></span>, deve disporre di una dichiarazione IVA <strong>“certificata”</strong> circa la sussistenza di detto credito. </span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-left: 0.5cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">A tal fine, <strong>alla dichiarazione deve essere apposto il</strong> <strong>visto di conformità</strong> da parte di un soggetto abilitato (dottore commercialista, consulente del lavoro, CAF, ecc.).</span></span></p>
<dl>
<dd>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="5" width="628">
<colgroup span="1">
<col span="1" width="31"></col>
<col span="1" width="578"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr>
<td width="31" height="8" valign="top">
<p style="margin-top: 0.21cm;" align="center"> </p>
</td>
<td width="578">
<p style="margin-top: 0.21cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Per le </span><span style="font-size: x-small;"><strong>società</strong></span><span style="font-size: x-small;"> ed </span><span style="font-size: x-small;"><strong>enti</strong></span><span style="font-size: x-small;">, </span><span style="font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;">in alternativa</span></span><span style="font-size: x-small;"> al visto di conformità, la dichiarazione IVA va sottoscritta oltre che dal</span><span style="font-size: x-small;"><strong> rappresentante legale</strong></span><span style="font-size: x-small;"> anche da </span><span style="font-size: x-small;"><strong>coloro che sottoscrivono</strong></span><span style="font-size: x-small;"> (se prevista) </span><span style="font-size: x-small;"><strong>la Relazione di revisione</strong></span><span style="font-size: x-small;">;</span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</dd>
</dl>
<ol>
<li>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">il contribuente che intende </span></span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>compensare il credito IVA</strong></span></span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">, annuale o trimestrale, in misura </span></span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>superiore a € 10.000 annui</strong></span></span></span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>,</strong></span></span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> sarà tenuto ad utilizzare </span></span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>esclusivamente</strong></span></span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> i </span></span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>servizi telematici</strong></span></span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> che verranno messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.</span></span></span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;"> </p>
<h2 style="margin-top: 0cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">obbligo di presentazione del durc</span></h2>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">È introdotto <strong>l’obbligo di presentare il DURC, per certificare la regolarità contributiva</strong>, <strong>per l’esercizio del commercio sulle aree pubbliche</strong> di cui all’art. 28, D.Lgs. n. 114/98. In particolare è previsto detto documento deve essere presentato <strong>in sede di rilascio dell’autorizzazione</strong> all’esercizio dell’attività. </span></span></p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Entro il 31.1 di ciascun anno successivo</strong> a quello di rilascio dell’autorizzazione <strong>il Comune verificherà la sussistenza del documento</strong>. La <strong>mancata presentazione</strong> iniziale ed annuale del documento comporterà la <strong>revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività</strong>. </span></span></p>
<h2><span style="font-family: Arial, sans-serif;">contrasto ai paradisi fiscali</span></h2>
<p style="margin-top: 0.11cm; margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Si segnala la previsione di una </span><span style="font-size: x-small;"><strong>“presunzione di evasione”</strong></span><span style="font-size: x-small;"> (relativa, in quanto è comunque ammessa la prova contraria) per le operazioni di investimento e le attività finanziarie effettuate in Paesi a fiscalità privilegiata (ad esempio Lussemburgo, Liechtenstein, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Svizzera, ecc.), in violazione degli obblighi c.d. “di monitoraggio” (compilazione quadro RW del mod. UNICO). </span></span></p>
<h2><span style="font-family: Arial, sans-serif;">RIMPATRIO DI ATTIVITà FINANZIARIE E PATRIMONIALI ESTERE</span></h2>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">È riproposto il c.d. “scudo fiscale” al fine di favorire il <strong>rimpatrio </strong>e la<strong> regolarizzazione delle attività finanziarie e patrimoniali detenute all’estero </strong>in violazione del norme sul monitoraggio fiscale (compilazione del quadro RW del mod. UNICO). </span></span></p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">In particolare il rimpatrio e la regolarizzazione:</span></span></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-top: 0.14cm; margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">riguardano le predette <strong>attività detenute al 31.12.2008</strong>;</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-top: 0.14cm; margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">vanno <strong>effettuati </strong>nel periodo compreso <strong>tra il 15.9.2009 ed il 15.4.2010</strong>;</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-top: 0.14cm; margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">si perfezionano con il <strong>pagamento di un’imposta straordinaria</strong>, da applicare al rendimento lordo presunto in ragione del 2% annuo per i 5 anni precedenti il rimpatrio o la regolarizzazione, pari <strong>al 50% per anno</strong>, comprensiva di interessi e sanzioni.</span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-top: 0.14cm; margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Si evidenzia un <strong>inasprimento delle sanzioni</strong> previste per le <strong>violazioni commesse in sede di compilazione del quadro RW</strong> del mod. UNICO (la sanzione passa <em>“dal 5 al 25 per cento”</em> al <em>“</em><em><strong>dal 10 al 50 per cento” </strong></em>degli importi non dichiarati).</span></span></p>
<h2><span style="font-family: Arial, sans-serif;">CREDITO D’IMPOSTA PER IMPRESE AUTOTRASPORTO</span></h2>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">È riproposto il credito d’imposta a favore degli autotrasportatori, corrispondente ad una quota parte dell’importo pagato a titolo di </span><span style="font-size: x-small;"><strong>tassa automobilistica per il 2009</strong></span><span style="font-size: x-small;">, per ciascun veicolo di massa complessiva non inferiore a 7,5 tonnellate, così quantificato:</span></span></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-top: 0.14cm; margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>38,5%</strong></span><span style="font-size: x-small;"> dell’importo pagato, per i veicoli di massa massima complessiva compresa </span><span style="font-size: x-small;"><strong>tra 7,5 t e 11,5 t</strong></span><span style="font-size: x-small;">;</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-top: 0.14cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>77%</strong></span><span style="font-size: x-small;"> dell’importo pagato, per i veicoli di massa complessiva </span><span style="font-size: x-small;"><strong>superiore a 11,5 t</strong></span><span style="font-size: x-small;">.</span></span></p>
</li>
</ul>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="5" width="652">
<colgroup span="1">
<col span="1" width="32"></col>
<col span="1" width="599"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr>
<td width="32" height="8" valign="top">
<p style="margin-top: 0.07cm;" align="center"> </p>
</td>
<td width="599">
<p style="margin-top: 0.04cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Il citato Provvedimento </span><span style="font-size: x-small;"><strong>subordina la fruizione del credito</strong></span><span style="font-size: x-small;"> in esame alla </span><span style="font-size: x-small;"><strong>presentazione di</strong></span><span style="font-size: x-small;"> </span><span style="font-size: x-small;"><strong>una</strong></span><span style="font-size: x-small;"> </span><span style="font-size: x-small;"><strong>specifica “autocertificazione”</strong></span><span style="font-size: x-small;"><em>.</em></span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">PERSONE FISICHE CON PIù DI 10 VEICOLI</span></span></span></h2>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Va evidenziato infine che gli Uffici del Pubblico registro automobilistico (PRA) sono tenuti a <strong>segnalare all’Agenzia delle Entrate, alla Guardia di finanza ed alla Regione</strong> competente le <strong>persone fisiche che risultano proprietarie di 10 o più veicoli</strong>. </span></span></p>
<p style="margin-top: 0.11cm; margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Tale disposizione va inquadrata nell’ambito dell’attività di accertamento tramite il c.d. “redditometro”.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>DOMENICA LINO   di  lino Toffolo</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Apr 2010 21:53:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Righetto Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[DOMENICA LINO di lino Toffolo 
I cinesi ? Oramai sono come l&#8217;acqua alta. Arrivano in silenzio, aumentano sempre !!
 I cinesi sono come l&#8217;acqua alta. Arrivano silenziosi. Aumentano sempre. E senza 
&#60; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">DOMENICA LINO di lino Toffolo</span> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">I cinesi ? Oramai sono come l&#8217;acqua alta. Arrivano in silenzio, aumentano sempre !!</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> <span style="font-size: medium;">I cinesi sono come l&#8217;acqua alta. Arrivano silenziosi. Aumentano sempre. E senza </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">&lt; allarme sirene &gt; te ne puoi trovare uno in cucina senza neanche accorgertene.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">&lt; Toh un cinese ! L&#8217;hai portati tu? &gt; &lt; No, è venuto da solo, gratis ! &gt; </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">Pur ben inseriti, e regolari ( esclusi quei due-trecento che ogni tanto scovano </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">&lt; scardinati &gt; in scantinati due per due metri) vivono, festeggiano, litigano solo tra loro: &lt; Scusate nostla educazione ma noi qui siamo ospiti e litigale con voi salebbe tloppo disolonevole&gt; Si mormora abbiano una loro assistenza sociale con ospedali, un governo, e forse anche un campionato di calcio. Una quinta colonna indipendente che non disturba. Intelligenti ( a quattro anni parlano già in cinese che è difficilissimo ) e laboriosissimi! Non per un pugno di dollari, ma di riso, lavorano ventisei ore al giorno: naturalmente senza pausa pranzo! ( Per mangiare cosa ? ) Con quelli rimasti in Cina dovremmo fare lo scambio &lt; Voi mandate la vostra merce noi vi manderemo i nostri sindacati &gt; ma sopratutto-forse perché tratti Ogm- sono esterni! Mai visto un funerale cinese ! Mi scuso subito con la comunità cinese ( ho diversi amici ) di queste banali spiritosagini domenicali, e faccio gli auguri a tutti ( anche ai non cattolici ) perché Pasqua xe sempre na gran bela festa !! </span></p>
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		<title>ECCO IL VENETO -“ MADE IN CINA “ !!</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Apr 2010 21:17:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Righetto Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[ECCO IL VENETO -“ MADE IN CINA “ !! 
Solo in Lombardia e Toscana ci sono più imprese che in Veneto. Lavoro duro e caporalato. Dal 2002 i cinesi sono in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;"><strong>ECCO IL VENETO -“ MADE IN CINA “ !!</strong></span></span> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Solo in Lombardia e Toscana ci sono più imprese che in Veneto. Lavoro duro e caporalato. Dal 2002 i cinesi sono in crescita del 131%, I residenti passati da 10 mila a 25 mila !! </strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-weight: normal;">non sono bazzeccole </span></span></span> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-weight: normal;">Il fenomeno dell&#8217;onda gialla è in tutto particolare e anomalo, non è paragonabile ad altre etnie, i cinesi hanno un&#8217;etica del lavoro talmente esasperata da farne una ragione di vita. Esasperati lavorano più di noi. La lotta per la sopravvivenza nei loro paesi li hanno ridotti a macchine umane.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Molti “come noi” hanno dei progetti, fare i commercianti, o gli industriali che noi chiamiamo artigiani. La diffusione delle percentuali sono uscite dalla Cgia di Mestre, + 131 % dal 2002 al 2009. Se anche la Cgia esce allo scoperto dichiarando numeri di dati certi vuol dire che stiamo avvicinandoci al fondo del barile, anche gli associati Cgia sono colpiti dall&#8217;invasione gialla. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Teniamo conto che, i dati sono stati vagliati dal segretario Bortolussi &lt; anche se trombato alle elezioni Regionali Venete &gt; rimane sempre una persona ben informata nel settore dell&#8217;artigianato. Bortolussi vede il problema dall&#8217;aspetto dell&#8217;industria tralasciando il commercio &lt; forse ha capito, o sta prendendo atto solo ora degli errori commessi in 5 anni di assessore al commercio del comune di Venezia &gt; e, da buon marinaio cerca di scaricare le colpe qua e là pur di non rimanere impigliato nella rete, ma così non è! Anche Lui è rimasto schiavo per 5 lunghi anni del sistema e degli errori commessi nel 1997 dall&#8217;allora presidente Prodi che ha concesso alla Cina tre linee di credito di 2 mila miliardi di lire ogni una, aprendo la porta a cani e porci che in pochi anni stanno riducendo l&#8217;Italia alla fame e alla miseria.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Loro, i Cinesi continuano a distruggere, demotivando la ricerca e l&#8217;iniziativa privata, il commercio, l&#8217;artigianato, la Piccola e Media Impresa. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Con la complicità dei politici portano alla miseria un popolo ingegnoso e laborioso pieno di risorse portandolo alla disfatta, come Lui &lt; Prodi &gt; non fosse figlio della stessa nazione Italia.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Aprire le frontiere a tutti senza controllo sta portando il nostro paese, l&#8217;Italia alla miseria.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;articolo del Gazzettino di Venezia uscito il giorno di Pasqua continua riportando molti dati, molti numeri che sono riassunti con quanto detto precedentemente, la Cgia e il suo segretario Bortolussi si ben guardati di completare l&#8217;analisi dei conti, non hanno riportato a quanto ammonta l&#8217;evasione fiscale Cinese !! Le cose vanno fatte tutte fino in fondo, non si può,</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">per amore o per ordine di scuderia dimenticare di dar da mangiare al cavallo, </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">presto o tardi quando ha fame il cavallo tira calci. Chi vuol capire capisce, noi cerchiamo di spiegarci chiaro !!! </span></span></p>
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