PIACENZA, IL MERCATO SI FA IN TRE !!

OSSIA ; - IN TRE POSTI DIVERSI -

Era un lavoro che durava da due anni. Ora il tavolo che da 24 mesi metteva a sedere Amministrazione comunale e rappresentanze sindacali e associative degli ambulanti piacentini (171) è definitivamente chiuso.
Nel senso che la riunione di ieri è terminata con un passo decisamente in avanti: la proposta da mesi sui tavoli di dislocare i banchi su tre poli – piazza Duomo, piazza Cavalli e Facsal – ha incassato i favori di due delle tre sigle in rappresentanza degli ambulanti.

A dire sì – e a sottoscrivere l’impegno di fornire un documento ufficiale nei prossimi giorni per il sindaco Roberto Reggi e per l’intero iter procedurale (pareri delle associazioni, Giunta, commissione, Consiglio comunale) – sono stati il Comitato Nuove proposte mercatali di Marco Messori (che conta 131 iscritti) e l’Anva di Confesercenti, presente ieri con il direttore dell’associazione Fausto Arzani e con il responsabile di categoria (che assomma la quasi totalità del mercato alimentare attualmente in piazza Sant’Antonino) Alberto Ferretti.
Per Fiva (Unione Commercianti) era intervenuto il coordinatore Alberto Malvicini.

«Ora – ha riferito ieri l’assessore al Commercio Sabrina Freda – la proposta più o meno nei contenuti che sono stati visti al tavolo verrà presentata all’Amministrazione ufficialmente da parte del Comitato Nuove prospettive mercatali e l’Anva, ma senza la Fiva, che pure in questi due anni è stata sempre coinvolta».

Non si sbilancia la Freda sui tempi che saranno necessari ad avviare e completare il non breve iter burocratico per arrivare alla razionalizzazione vera e propria del mercato bisettimanale di Piacenza, nè se entro l’anno i banchi – 171, nell’assetto di routine – saranno spostati per un nuovo corso che, come ci ha tenuto a precisare la stessa Freda, «avrà per i primi tempi un carattere sperimentale».
Tempi assolutamente non certi, anche se gli ambulanti di Nuove prospettive e di Anva hanno tenuto ieri a far sapere che già dai prossimi giorni saranno al lavoro per redigere il documento ufficiale di proposta all’Amministrazione.
E anche se, almeno nelle intenzioni dell’assessore, ci sarebbe la partenza del cantiere in piazza Sant’Antonino (a sua volta vincolata a quella di via Scalabrini) a consigliare fortemente un avvio concomitante del nuovo assetto mercatale, perchè col cantiere i banchi del mercato alimentare dovranno comunque essere trasferiti e buon senso vorrebbe che il loro trasloco fosse definitivo. Nella peggiore delle ipotesi, i banchi alimentari sloggiati da piazza Sant’Antonino potranno trovare temporanea ospitalità sotto palazzo Mercanti (dove peraltro anche il nuovo assetto mercatale licenziato ieri prevede la presenza di una decina di bancarelle ma non di tipo alimentare), ma per il momento nessuna ipotesi in tal senso risulta all’esame.
«La proposta del mercato su tre poli col Facsal – ha riferito ancora la Freda – è stata quella condivisa dalla maggioranza del tavolo. Ci saranno a questo punto possibili miglioramenti, quindi si aprirà il confronto ufficiale. Questo tema è importante per tutti, penso che sia un argomento che comunque veda al primo posto gli ambulanti, in quanto per loro si tratta di un lavoro».
Tra le novità maggiori contenute nella bozza di proposta che si appresta a diventare ufficiale c’è la restituzione del chiostro grande del Duomo a parcheggio a servizio dei cittadini, ed il ritorno dei banchi alimentari in piazza Duomo.
Una settantina i banchi in predicato di spostarsi sul Pubblico Passeggio.
Il commento di Simona Segalini    LIBERTA’ del 19/03/2010
Dicono sì Anva (Confesercenti) e Comitato Nuove prospettive mercatali, non sottoscrive – e si dice in attesa della proposta ufficiale dell’Amministrazione comunale – la Fiva (Unione Commercianti)
Dicono sì Anva (Confesercenti) e Comitato Nuove prospettive mercatali, non sottoscrive – e si dice in attesa della proposta ufficiale dell’Amministrazione comunale – la Fiva (Unione Commercianti).
«Se oggi non fossimo usciti con un documento conclusivo – ha detto ieri Marco Messori (Comitato) – mi sarei rifiutato di proseguire ancora in questo tavolo. La proposta passa per noi ma non per Fiva, che si è defilata. A questo punto con Anva lavoreremo ancora sulle due planimetrie, quella del mercoledì e quella del sabato, trattandosi di due differenti concessioni».
Sui tempi, Messori ha assicurato che saranno brevi, per arrivare al più presto a protocollare il documento.
«In questa proposta – ha detto ancora Messori – abbiamo pensato di raccogliere il meglio. E d’altra parte questo mercato così com’è non è conforme a quanto previsto, e dunque va apportato un cambio, perchè questi spazi risalgono agli anni Trenta. Problemi a trasferirsi sul Facsal? Non credo, da parte mia e di qualcun altro c’è già l’intenzione di chiedere, si sceglierà in base all’anzianità di licenza. E comunque sul Pubblico Passeggio andrà, in base a questa ipotesi, un terzo del mercato mentre il due terzi resteranno in centro storico».
«Ci sarà un numero equo di banchi in piazza Duomo – afferma il direttore della Confesercenti Fausto Arzani – sarà libero il chiostro, in piazza Cavalli verrà fornito maggior ossigeno e un numero importante ma non eccessivo di banchi andranno sul Pubblico Passeggio: l’idea è quella di mettere nero su bianco l’ultima proposta già nei prossimi giorni, che verrà presenta al sindaco e all’assessore. Finalmente avremo una risposta. Insieme al comitato di Marco Messori – dice Arzani – non nascondiamo che appoggiamo questa proposta. Ci è sembrato pervenire invece da parte della Fiva una presa di distanza. Ora finalmente ci sarà un pronunciamento ufficiale e si passerà ai fatti. L’Anva rappresenta la quasi totalità del mercato alimentare: per questo motivo vorremmo in qualche modo riconoscere a questi ambulanti la possibilità di tornare a lavorare insieme agli altri. Ora è troppo spezzettato. Inizialmente, qualcuno avrà dei vantaggi, qualcuno dovrà ricominciare, ma credo alla fine che avremo due mercati, centro storico e Facsal, molto competitivi».
E per la Fiva non è intervenuto ieri al tavolo il segretario Angelo Grassi ma il coordinatore Alberto Malvicini.
«Le nostre proposte non sono state accolte (tutti i banchi sul Facsal oppure un parziale trasferimento su via Cavour, ndr.) – sostiene Malvicini – e dunque, da parte nostra, c’è l’aspettativa che l’Amministrazione venga avanti con una sua proposta. Questa soluzione va contro il risultato del sondaggio proposto da Fiva secondo il quale la maggioranza degli ambulanti chiedeva che il mercato restasse il più possibile unito».

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